Vincere senza Jazz

C’è stato qualcosa di curioso e inusuale in due delle ultime quattro partite dell’Eurotrend Biella. La squadra – doverosa premessa, o Michele Carrea non capirebbe di chi stiamo parlando – è una squadra e come tale gioca, che si vinca o che si perda, insieme. Ma è naturale, quando hai un giocatore come Jazz Ferguson che è la miglior macchina da punti del campionato, che le sorti di una partita dipendano da lui, dalla sua giornata, dal modo in cui le difese altrui riescono (o non riescono) a limitarlo. Volendo cercare una regola generale, la percentuale di vittorie di Biella quando Jazz non riesce a entrare in partita scende drasticamente.

Analizziamo due delle ultime quattro uscite, due vittorie peraltro contro Rieti e Latina in casa: nella prima Ferguson ha chiuso con -1 di valutazione e 14 punti in carniere, nella seconda con rispettivamente 6 e 10, cifre ben al di sotto le sue medie stagionali. È il segno che nel piano partita di due allenatori c’era l’idea di occuparsi soprattutto del giocatore con il numero 3, per mettere sabbia nei meccanismi di Biella. Un’occhiata in più alla seconda delle due gare fa ricordare che Biella ha inseguito a lungo. E la rimonta è arrivata tra la fine del terzo e la prima metà dell’ultimo quarto, quando Jazz Ferguson è rimasto seduto in panchina. Poi, è vero, in quell’ultimo sprint pesa un paio di tonnellate anche la sua tripla forzata, dal palleggio, con la difesa addosso, però finita in fondo alla retina. E, per fortuna, pesa più delle due palle perse che sono arrivate prima e dopo quel tiro. Volendo aggiungere un dettaglio, nel momento della rimonta è rimasto a lungo seduto anche Lorenzo Uglietti che del reparto guardie è il “ministro della difesa”, quello che detta i ritmi e infonde energia quando serve proteggere il proprio canestro.

Sono segnali che a Michele Carrea non possono che piacere. Quando si trova la strada verso la vittoria anche senza il giocatore-barometro, vuol dire che intorno a Ferguson c’è una squadra che trova il modo di essere efficace. E quando nel corso di una partita la squadra riesce ad adattarsi sia in attacco senza il punto di riferimento, sia in difesa senza un giocatore chiave, significa che un passo avanti nel processo di crescita è stato compiuto. E i piani partita dei prossimi allenatori dovranno tenerne conto.

(foto Alberto Tesoro/Pallacanestro Biella)

Author: Giampiero Canneddu

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