Playoff, uno sprint da mal di testa





Cominciamo dalle note positive: la tabella salvezza è nel Cartesio degi spogliatoi del Biella Forum da settimane, accartocciata, stracciata e magari anche presa a calci come un brutto ricordo da non rivangare. Quelle tabelle le lasciamo volentieri agli altri. Per la precisione ai molti altri che, a 80 minuti dalla fine della regular season, ancora non sanno se possono pensare di più ad acciuffare i due posti liberi nel tabellone playoff oppure a evitare quel terzultimo posto che vuol dire playout. Per due delle otto (otto!) coinvolte nella battaglia la salvezza è un dato di fatto: Trapani e Biella non possono più essere raggiunte da almeno una delle attuali squadre a -4: l’ultima giornata propone Reggio Calabria-Rieti, che farà sì che una delle due non possa fare più di due punti nelle due giornate che restano, non abbastanza per acciuffare rossoblù e siciliani. Rieti, insieme a Casalpusterlengo, ha un’altra certezza: niente playoff per colpa dello svantaggio negli scontri diretti contro Angelico e Lighthouse. I laziali in caso di pareggio a tre sarebbero penalizzati dalla classifica avulsa e sono in svantaggio nella differenza canestri con entrambe. Casalpusterlengo, peggio ancora, ha perso entrambe le sfide di regular season sia contro la Carrea-band sia contro Ganeto e compagni. In compenso Latina, Casale, Roma e Reggio Calabria sono coinvolte appieno sui due fronti. Latina e Casale sono a +2 sulle quattro terzultime ma hanno almeno una combinazione possibile che li metterebbe nei guai: Latina è 2-0 contro Reggio Calabria e in svantaggio nella differenza canestri contro Rieti, Casale è in vantaggio con i calabresi e pagherebbe pegno contro Rieti.

Non basta a complicare le cose? Ci sono anche gli scontri diretti. Avrebbe potuto esserlo Biella-Omegna, almeno a ricordare i cori “serie B serie B” lanciati dalla curva rossoverde all’andata. Ma niente: i rossoblù hanno portato la pelle al sicuro e la Paffoni è già certa di finire penultima. Così domenica ci si limita (si fa per dire) a Casalpusterlengo-Casale dove perdere vuol dire auto-condannarsi a un’ultima giornata di ansia pura. Tra le altre rivali coefficiente di difficoltà basso per Reggio Calabria a casa di Barcellona, incrocio con le due capolista per Roma e Rieti, entrambe in casa, la prima con Scafati e la seconda con Tortona e trasferte contro squadre tranquille ma alla ricerca di un posto migliore nel tabellone playoff per Trapani e Latina, impegnate ad Agrigento e Agropoli. La classifica dice Trapani settima, a pari punti ma con differenza canestri a favore con l’Angelico, Latina e Casale a -2 e Roma, Casalpusterlengo, Rieti e Reggio Calabria a -4. Battendo Omegna i rossoblù si renderebbero irraggiungibili dalle quattro terzultime e da Casale che, se anche vincesse e tenesse Biella nel mirino, pagherebbe comunque la differenza canestri a sfavore, anche nel caso di arrivo a tre che coinvolga Trapani. La sola Latina resterebbe una minaccia, ovviamente se riuscisse a battere Agropoli: in questo caso sia l’arrivo in coppia sia l’arrivo a tre penalizzerebbero l’Angelico. Se invece al Biella Forum passasse Omegna, allora sarebbe tutto rimescolato in modo ancora più confuso. Al contrario qualsiasi combinazione con Biella vincente e Latina sconfitta qualificherebbe i rossoblù al tabellone di post-season con una giornata di anticipo.

Ma, ovviamente, ci sono ancora gli incroci dell’ultima giornata. Qui gli scontri diretti sono tre: al già citato Reggio Calabria-Rieti si sommano Casale-Roma e Latina-Casalpusterlengo mentre Biella torna in un palasport storico come quello di Siena, dove non ha mai vinto e dove i tifosi hanno compiuto l’impresa di risistemare i conti stagionali della società con una sottoscrizione. Lo shaker dei faccia a faccia impedirà a molte squadre di fare quattro punti in due partite: chi ci riuscirà penalizzerà un’altra contendente. Insomma, c’è da farsi venire il mal di testa a guardare questa tabella. L’unica via d’uscita? Metterla in un cassetto. E pensare a battere Omegna. Per rifare i conti ci sarà tempo dopo…

Author: Giampiero Canneddu

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