Non sparate su Rete7 (e su Pallacanestro Biella)

Diciassettesima giornata: Scavolini Siviglia Pesaro-Angelico Biella
Domenica 27 gennaio, ore 18,15
Diretta su Radio City FM 89,9 o in live streaming su internet.

tv palasport

Quella di domani – chevelodicoafare – è una partita chiave: ultima contro ultima, due squadre che hanno sbagliato molto e cambiato altrettanto, in panchina e nel roster Pesaro, più di mezza squadra Biella. Quindi è facile attendersi che la tribù rossoblù, a partire dalle 18, si attaccherà compulsivamente a tutti i mezzi di informazione che racconteranno la partita, dal più basico televideo al web, dalla nostra incrollabile Radio City fino alle frequenze digitali terrestri di Rete7 sul canale 12 della tv (per chi lo riceve) o sul canale 190 per la diretta in contemporanea su Telebiella.

Un canale, quello televisivo, che ha fatto salire il tasso di bile nei fegati dei tifosi, quasi come la scarsa attitudine a rimbalzo della squadra. Nel mirino di critiche e (a volte) parolacce è finito chi ci mette la faccia, ovvero Rete7 e Pallacanestro Biella. Siccome siamo stati nel novero dei criticoni, specie durante la diretta a singhiozzo da Roma e quella inesistente da Bologna, abbiamo cercato di capire qualcosa di più. E abbiamo scoperto il funzionamento contorto e paradossale delle trasmissioni in diretta del campionato di pallacanestro. Il paradosso sta nel fatto che chi trasmette non è responsabile delle trasmissioni.

Premessa: se anche non esistesse la possibilità di trasmettere le dirette delle trasferte, a ogni squadra di serie A corre l’obbligo di fornire un servizio televisivo di livello per le proprie partite in casa. Il che vuol dire spendere risorse e soldi per le riprese della partita che, comunque, finirebbero nell’archivio della Legabasket (ecco come fanno, ogni lunedì mattina, a fornirci gli highlights via YouTube partita per partita) e verrebbero messi a disposizione degli avversari per le riunioni tecniche tra allenatori e squadra, fatte di studio dei video delle prossime rivali. Da due stagioni, esiste la possibilità di “vendere” (le virgolette sono d’obbligo, e lo vedremo…) i diritti televisivi per le gare in trasferta, finite l’anno scorso nel bouquet di Quartarete e quest’anno in quello di Rete7. Quartarete, scrissero i giornali, ha rinunciato per i costi: 70mila euro in un anno, si disse, impossibili da affrontare senza un pool di sponsor. Che, come insegnano le recenti parole di Marco Atripaldi, non si trovano né dietro l’angolo né sotto il tappeto.

Teniamo in mente questa cifra: 70mila euro. Non è tanto la spesa per l’acquisto dei diritti tv, come siamo abituati a vedere nel calcio, ma la spesa per la messa in onda e la registrazione, secondo i parametri richiesti dalla Legabasket, della partita in casa. In pratica, la tv che si aggiudica i diritti per le trasferte, lo fa soprattutto in cambio dell’onere di produrre le riprese della partita in casa. Ecco come funziona: Rete7 è diventata la tv ufficiale di Pallacanestro Biella. Questo le conferisce il diritto di mandare in onda in diretta le partite in trasferta, ricevendo il segnale dalla tv ufficiale di turno, e in cambio fornisce alla tv ufficiale della squadra in campo a Biella la diretta della partita del Lauretana Forum. In pratica, è un gioco di reciproca fiducia: se la tv è scrupolosa e competente, affida le riprese a un service di qualità (per Biella è Lux Television, quello che curava le dirette di Sky, per dire), affitta una frequenza satellitare sufficientemente potente e protetta (e per questo, più costosa) e cura ogni dettaglio della trasmissione per offrire il miglior servizio possibile alla tv di turno. Ma se la tv non è scrupolosa e competente a sufficienza, la Rete7 di turno, ovvero il canale che materialmente risulta mettere in onda le immagini, non ha nessuna voce in capitolo per risolvere i problemi. Mani legate se, come è accaduto per Saie3 Bologna-Angelico Biella, sulla frequenza satellitare c’è una partita di calcio e della pallacanestro non c’è traccia. Mani legate se, come è accaduto per Acea Roma-Angelico Biella, la diretta salta a lungo, il segnale è poco pulito e la tv romana si è dimenticata di collegare il cavo che garantisce la messa in onda delle sovraimpressioni con minuto e punteggio. Nemmeno le prove dei giorni precedenti bastano: a volte il venerdì e il sabato tutto funziona alla perfezione e la domenica, con le frequenze intasate dalle dirette e dai fuori onda degli eventi sportivi, il segnale è disturbato e insufficiente (e solo qui si capisce se la tv locale ha risparmiato sul noleggio della frequenza…). L’unico modo per tutelarsi è, in base al regolamento media di Legabasket, chiedere una multa con risarcimento per chi non ha adempiuto ai suoi doveri televisivi: Biella lo ha fatto dopo la trasferta di Bologna. Ma la stessa tv bolognese, solo sette giorni fa, non ha mandato a Cremona le immagini di Saie3-Vanoli. E giù proteste (dei tifosi) e comunicati di scuse (della squadra cremonese). E due settimane fa fu il tifo di Caserta a protestare per non aver visto la partita dei bianconeri a Reggio Emilia.

Insomma, uno sbattimento senza senso, per usare un francesismo. In cambio di cosa? Parlare di diritti televisivi in campo sportivo fa pensare a transazioni a molti zeri. Invece niente. Come detto, l’accordo tra Pallacanestro Biella e Rete7 è una sorta di “do ut des”, riprese delle partite in casa in cambio della messa in onda di quelle in trasferta. E nel bilancio di via XX Settembre, anziché portare un introito, porta un segno meno, anche se reso più piccolo dal sostegno degli sponsor i cui spot punteggiano la diretta delle partite. Non che vada meglio con i diritti televisivi dei colossi generalisti Rai e La7: il loro impegno porta ogni anno, a ogni squadra, una cifra inferiore ai 100mila euro. Le esclusive satellitari e digitali portano alla squadra meno pagata della serie A di calcio più o meno 25 milioni di euro in una stagione, tanto per fare una proporzione.

Le soluzioni? Per migliorare il servizio, c’è una proposta anche biellese portata avanti dal direttore marketing rossoblù Marco Aloi, ovvero approfittare della connessione a banda larga (di cui ogni palazzetto è munito) per trasmettere ogni streaming della partita attraverso la rete ai server della Lega (dove comunque devono arrivare a incontro finito) e da qui distribuirli a chi li richiede. Per ottenere una cifra di diritti televisivi più adeguata al secondo sport di squadra italiano, forse occorrerebbe ripensare da zero la promozione dello spettacolo basket. Ma questo è un problema non di poco conto.

Author: Giampiero Canneddu

Share This Post On

Trackbacks/Pingbacks

  1. Vivere a Biella » Blog Archive » Non sparate su Rete7 (e su Pallacanestro Biella) – Chi vuol essere … - [...] Diciassettesima giornata: Scavolini Siviglia Pesaro-Angelico BiellaDomenica 27 gennaio, ore 18,15Diretta su Radio City FM 89,9 o in live streaming…
  2. Chi vuol essere rossoblù? » Markoishvili, il cuore, gli stipendi e la crisi - [...] al portafogli dei soci hanno meno di un mese. Risorse che faticano ad arrivare da altre fonti: di diritti…

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.