Gli ultimi otto minuti di Mike Hall

Da eroe a traditore, da protagonista e simbolo di una stagione e mezza a principale imputato per la sconfitta al primo turno dei playoff da testa di serie numero uno: Mike Hall è stato “ferro e piuma” per qualsiasi squadra in cui abbia militato. Per l’Angelico Biella è stato tutto questo, ben shakerato, nelle cinque partite della serie dei playoff contro la Tezenis Verona. La sentenza dice che sul campo i rossoblù non sono stati abbastanza per allungare il più possibile la loro stagione, finita dopo un tempo supplementare di una bella in casa, nell’unica sconfitta al Forum dell’anno. Oggi non cerchiamo sentenze sul processo a Hall, finale aspro di un campionato dolce. Ma a qualche domanda proveremo a rispondere. Due, in particolare, tra quelle che hanno messo semi del dubbio sul numero 7: ha giocato peggio rispetto al campionato, non tanto per punti e prestazione quanto per voglia? E il suo comportamento è stato decisivo per l’uscita prematura dai playoff?

Cominciamo l’analisi dai dati. Video sotto il naso, abbiamo riguardato gli ultimi tre minuti di tempo regolamentare e i cinque di supplementare di gara-5. Ve li raccontiamo, come in radiocronaca. Lettura lunga e noiosetta, ma senza non ci sarebbero gli elementi per l’analisi. Si parte con Biella sul +1.

-3’09” 67-66 Possesso Biella dopo l’escursione in lunetta di Diliegro. De Vico sbaglia il tiro dalla media, rimbalzo offensivo di Hall che scarica a Venuto per la tripla che va sul ferro. A rimbalzo fallo di Portannese su De Vico ed extrapossesso rossoblù. Carrea chiama time out. Ferguson gioca pick and roll con Hall che attacca il ferro e poi scarica in angolo per Venuto, liberissimo. La tripla scheggia il ferro, Udom controlla il rimbalzo e poi apre ancora per Venuto, sempre smarcato. Altra tripla sul ferro, ma stavolta il rimbalzo è di Verona.

-2’23” 67-66 Gioco a due Portannese-Brkic attorno all’arco dei tre punti. Hall si trova nel cambio difensivo contro il più piccolo ma gli chiude il varco. Portannese costretto a scaricare a otto metri dal canestro a Brkic che prova la tripla con De Vico davanti e segna. Verona vola a +2.

-2’02” 67-69 Ferguson passa oltre il blocco di Udom e subisce il fallo di Brkic mentre punta dritto al canestro. Ai liberi il suo 2/2 riporta la parità.

-1’48” 69-69 Pick and roll Portannese-Brkic. Portannese guadagna mezzo metro su De Vico e segna da tre punti. Biella sotto di tre.

-1’35” 69-72 De Vico prova ad attaccare il ferro ma non ha spazio. Scarica per Venuto che lo imita e poi apre sull’arco per De Vico. Tripla a bersaglio e nuovo pareggio.

-1’14” 72-72 Penetrazione di Frazier che supera Venuto e sull’aiuto di Udom scarica a Diliegro. Udom recupera e lo stoppa. Possesso Biella.

-0’54” 72-72 Pick and roll Ferguson-Hall con Jazz raddoppiato che scarica a fatica al connazionale. Da Hall a De Vico che prova ad attaccare il canestro ma non ha spazio, così torna oltre l’arco da Udom. La tripla va sul ferro, Hall schiaffeggia il rimbalzo verso Ferguson, altra tripla sul ferro, ancora Hall vola lungo la linea di fondo per provare a tenere in campo il pallone. Il suo lancio alla cieca finisce tra le mani di Frazier.

-0’25” 72-72 Verona vuole l’ultimo tiro e prova ad attaccare con il pick and roll Robinson-Brkic. Hall cambia con efficacia sull’americano che scarica male su Brkic scivolato a terra. I 24” dell’attacco muoiono senza un tiro gialloblù.

-0’01” 72-72 Time out Carrea per avere la palla nella metà campo offensiva. La scelta è una rimessa per Hall che corre verso l’angolo sinistro e prova una tripla in corsa: la direzione è giusta, la forza è eccessiva. Supplementari.

-5’00” 72-72 Nella breve pausa Carrea ordina: niente falli e continuate a giocare con il pick and roll. Sulla prima azione Ferguson approfitta del blocco di Hall, va a sinistra e il suo palleggio, arresto e tiro è morbido e preciso. Biella a +2

-4’50” 74-72 La difesa di Biella chiude gli spazi a due pick and roll. Frazier forza da sei metri con le mani di Udom davanti, sbaglia. Rimbalzo di Ferguson

-4’23” 74-72 Ancora pick and roll Ferguson-Hall. Jazz va a sinistra e tira subito da tre. Palla sul ferro e rimbalzo comodo di Portannese

-4’12” 74-72 Hall e De Vico difendono duro sul pick and roll Portannese-Brkic. Il lungo non trova spazio e prova a cercare un compagno, ma trova la palla recuperata di Venuto.

-3’52” 74-72 Portannese a metà campo spinge con il corpo Ferguson in palleggio. Quinto fallo per lui, lunetta per Jazz che fa 1 /2. Hall lo incoraggia dopo il primo errore.

-3’50” 75-72 Pick and roll Frazier-Brkic: Venuto resta con l’americano che però non sbaglia con l’arresto e tiro dalla lunetta.

-3’34” 75-74 Pick and roll Ferguson-Hall che vede il cambio difensivo e ripassa a Jazz, che ora ha davanti Diliegro. Il play ripassa a Hall che trova libero sull’arco Venuto. L’errore porta a un extrapossesso perché Hall strappa il rimbalzo dalle mani di Robinson. Ferguson prova a passare tra due avversari e subisce il fallo di Brkic. In lunetta fa 0/2 ma Udom vola a rimbalzo e riconsegna palla a Biella. Il pick and roll con Ferguson premia Udom in penetrazione che, circondato da tre avversari, non vede Hall che chiama palla in angolo. Il suo appoggio con la mano destra va sul ferro, rimbalzo Verona.

-2’47” 75-74 Buona difesa di Biella fino alla penetrazione di Amato su cui De Vico spende un fallo. Per l’ex Casale lunetta e 0/2. A rimbalzo contesa Brkic e De Vico con l’ultimo tocco del biellese e la palla che va fuori per un extrapossesso Tezenis. Sulla rimessa pasticcio Frazier-Robinson e palla recuperata da Biella.

-2’23” 75-74 Ancora pick and roll Ferguson-Hall. Sul cambio difensivo Jazz resta con il lungo e prova ad attaccare il ferro, poi apre per la tripla di De Vico che scheggia il ferro. A rimbalzo ci sono Udom e Venuto ma la palla schizza sul piede del play biellese ed esce. Possesso che torna a Verona.

-2’02” 75-74 Il raddoppio di Udom e Venuto su Frazier rallenta l’attacco di Verona ma poi la palla arriva a Robinson e da lui ad Amato: tripla con De Vico non abbastanza vicino e sorpasso.

-1’49” 75-77 Porta palla Venuto che disegna lo schema per mandare sotto canestro De Vico. Il suo giro sul perno e appoggio si spegne sul ferro, rimbalzo Tezenis.

-1’33” 75-77 Frazier usa il blocco di Brkic per superare Venuto, Hall si fa superare in velocità ma allarga le braccia per non fare fallo. Udom non aiuta e Frazier appoggia al tabellone il +4 Verona.

-1’13” 75-79 Ancora il pick and roll Ferguson-Udom, De Vico è libero da tre sullo scarico del lungo: ferro e rimbalzo Verona.

-1’01” 75-79 A filo di 24” Robinson trova Frazier marcatissimo da Ferguson. Nonostante questo la tripla va a segno.

-0’37” 75-82 Dopo il time out di Carrea tripla da nove metri di Ferguson: solo ferro.

-0’32” 75-82 Frazier porta la palla nell’altra metà campo. Le due squadre si fermano. Mentre Hall comincia a fare i complimenti a Pini, Robinson applaude beffardo la curva Barlera e viene spinto via da Venuto. Espulsione per entrambi. Hall calma Diliegro e il pubblico che lancia bottigliette. Sulla rimessa Frazier segna in sottomano il +9 finale.

-0’10” 75-84 Biella non attacca più. Hall si avvicina alla panchina avversaria e fa i complimenti a tutti gli avversari.

Score degli ultimi otto minuti: Venuto 0 (0/0, 0/4, 1 assist, 1 recupero), Ferguson 5 (1/1, 0/2, 3/6, 1 rimbalzo), De Vico 3 (0/2, 1/3), Hall 0 (0/0, 0/1, 0/0, 4 rimbalzi), Udom 0 (0/1, 0/1, 0/0, 2 rimbalzi, 1 stoppata).

Le cifre dicono che nel finale di match l’attacco di Biella è stato sulle spalle di Venuto e De Vico, con 9 tiri in due ma solo 3 punti. Hall ha cercato il canestro una volta sola, nel tiro a percentuale infinitesima che ha chiuso i tempi regolamentari, ma ha fatto il suo a rimbalzo catturandone tre e mezzo (uno di questi con recupero quasi in tuffo è finito con una palla nelle mani di Verona). Ferguson ci ha provato tre volte, con una tripla fuori dagli schemi, una tripla rapida sull’assist al volo di Hall e un arresto e tiro da smarcato, unico bersaglio centrato. Delle tre escursioni in lunetta, con un inusuale 50% per lui, due sono arrivate per contatti lontano dal ferro. Ma i tiri di Biella, almeno per sette di questi otto minuti, erano i soliti tiri dell’Angelico: far collassare la difesa nell’area per poi smarcare le triple aperte. Ma la percentuale da tre degli ultimi otto minuti è stata 1/11, con solo tre tentativi a difesa schierata o figli di una forzatura. Sarebbe bastato un 3/11 per mettere a nanna la Tezenis. Tornando a Hall, ha fatto il centro in buona parte dei pick and roll cominciati con il palleggio di Ferguson e – come testimonia il briefing pre-supplementari ascoltato dai microfoni di ReteBiella – richiesti da Carrea. Per due volte Hall ha ripassato subito palla a Ferguson dopo averla ricevuta, ma lo ha fatto perché Jazz era finito accoppiato con il lungo. Per una volta sarebbe stato lui quello libero sull’arco. Ma Udom non lo ha visto. Ora le domande.

Mike Hall ha giocato peggio del solito? Le cifre dicono così: 31 punti in gara-1, 8 in gara-5. Ma anche 13,8 punti di media nella serie contro i 14,9 in campionato. In squadra ci sono regressioni più vistose (Tessitori da 11,9 a 6, Wheatle e Pollone da 8,4 a 3,6 in due) e perfino il vistoso passo avanti di Niccolò De Vico, salito a 15,2 di media dall’11,9 della regular season. La prima sorpresa: 12,4 tiri a partita nei playoff, 12,1 in campionato per Hall. E 5,4 rimbalzi offensivi in una serie in cui il 26% da tre richiedeva seconde opportunità per stare in partita. Da gara-2 in poi, inutile negarlo, non è stato decisivo, come ha faticato a esserlo Ferguson. Ma molto del merito va ascritto alla difesa di Verona che attorno ai due americani più forti del campionato ha costruito una trincea. A proposito di cifre: Hall in regular season ha variato da 27+41 di valutazione a Scafati (partita persa) a 0 con 0/4 dal campo contro Latina (partita vinta).

Mike Hall ha giocato con meno voglia del solito? Se c’è un fondamentale che richiede voglia, questo è il rimbalzo. Tirare – e forzare – è più facile che saltare con il tempo giusto per catturare un pallone in aria dalle parti del canestro. Hall lo ha fatto anche in gara-5. Meglio non entrare nella diatriba irrisolta (e impossibile da risolvere) sull’entità dei suoi problemi fisici, tra Carrea che nel dopo gara-5 parla di “feedback dal ragazzo che ha detto di essere al 100%” e il giocatore che su Twitter ha parlato dei rimbalzi “catturati con una gamba sola”. Certo, non ha abbassato le braccia nemmeno in difesa, reggendo in quei famosi otto minuti anche i cambi difensivi sui piccoli. Nessun paragone con la vera metà partita in cui era rimasto negli spogliatoi, i primi due quarti di Legnano-Biella, primo match dopo la Coppa Italia.

Mike Hall voleva perdere per andare in Spagna? Solo chi non ha mai messo piede su un campo di qualsiasi sport può pensarlo. Chi ha mai giocato per perdere? Tanto più che, a oggi, è ancora a Biella.

Mike Hall era il meno arrabbiato di tutti per la sconfitta? Anche qui, non ci si può irritare con la scarsa sportività di Robinson che irride con un applauso la Curva Barlera e con Frazier che segna a difesa ferma e partita finita e poi prendersela anche con Hall che, a risultato acquisito, stringe la mano agli avversari, inclusi quelli che gli avevano fatto traboccare la bile dopo gara-2. E a metà campo pochi hanno notato il fratello maggiore Hall che si china verso Carl Wheatle, accovacciato a piangere, per consolarlo.

Si è rotto qualcosa tra squadra e staff e Mike Hall? Dopo ogni sconfitta bruciante, la Coppa Italia e gara-5, sono circolate voci sul giocatore. A Bologna, dicevano i rumors, era sparito dall’albergo per smaltire la delusione ed era tornato a casa da solo in treno. A Biella mercoledì scorso le voci sulla sua richiesta di un biglietto aereo per gli Usa già negli spogliatoi, quelle su un suo contratto imminente per giocare i playoff in Spagna. E mentre Carrea in sala stampa non era sembrato entusiasta di Hall nei playoff (concetto ribadito in un’intervista, quando ha voluto parlare «del giocatore della regular season»), Hall su Twitter non ha solo parlato di soldi, specificando di essere il 25° giocatore della A2 e il terzo della squadra quanto a ingaggio, ma ha anche raccontato dell’allenamento della mattina prima di gara-5 in cui «non eravamo in dieci perché tre ragazzi erano a scuola. Cose da basket europeo». Certo, le tensioni escono fuori con le delusioni. E solo le quattro mura dello spogliatoio, dell’ufficio di Carrea e di quello di Sambugaro sanno quanto sia difficile l’equilibrio con un carattere debordante, “ferro e piuma” come Mike Hall. Equilibrio facile quando si vince. Ma quando uno schianto inatteso contro un muro ferma una stagione da record?

E adesso? Adesso sembra che ci siano due fazioni, quelli per cui Hall è comunque un eroe e quelli che non gli credono più. Ed è un peccato. La squadra 2016/2017 non merita di essere ricordata per questo. L’allenatore che l’ha plasmata non merita il dubbio di non aver saputo gestire il suo giocatore genio e sregolatezza quando le partite pesavano di più. E Mike Hall non merita di veder dimenticati due anni in cui ha visto un infortunio ammazza-carriera, un ritorno frutto della sapienza medica quanto della volontà e un campionato da Mvp, votato dagli avversari. Anche perché Hall e Carrea in due differenti interviste, in due diverse stanze, hanno detto la stessa cosa, in fondo: abbiamo finito quest’annata migliori di come l’avevamo cominciata. È mancato solo il risultato. Ma, come disse il saggio Zdenek Zeman, «il risultato non lo si può controllare, la prestazione sì».

Immagine di Alberto Tesoro/Pallacanestro Biella

Author: Giampiero Canneddu

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